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Le ceramiche esposte nella mostra sono state rinvenute nell'estate del 1997, nel pozzo della chiesa di Santa Maria Maddalena a Tramatza. Rappresentano un gruppo omogeneo, ma anche variegato, di produzioni cinquecentesche di ambito oristanese.

L'Istituto Statale d'Arte "Carlo Contini", impegnato nello studio e nella progettazione ceramica, è stato il partner naturale della Soprintendenza ai B.a.a.a.s per la valorizzazione del ritrovamento.

Il progetto didattico è partito dallo studio storico e tipologico dei reperti e si è sviluppato nell' esecuzione degli elaborati grafici e delle copie ceramiche. Particolare attenzione è stata rivolta allo studio ed alla riproduzione dei decori. Nella fase fine sono state realizzate nuove ceramiche ispirate ai reperti antichi. L'allestimento della mostra è stato progettato dalla sezione Arte del Legno.

Il progetto può favorire nella produzione artigianale la creazione di forme e decorazioni sempre più colte nel rispetto della tradizione.


Il progetto Strexiu de terra ha impegnato per due anni le classi del secondo biennio superiore (sezioni A e H, Arte del legno e Arte della ceramica) dell'Istituto Statale d'Arte di Oristano, che hanno svolto l'argomento in sintonia con i programmi ministeriali. La finalità fondamentale era quella di consolidare l'autonomia operativa di ogni studente, facendogli acquisire una metodologia razionale capace di suggerire nuove idee e sviluppare le sue doti creative e le capacitÓ esecutive.

Dopo una fase propedeutica con alcuni interventi specialistici a cura dei Servizi Educativi, si è passati alla fase operativa, rilevando e riproducendo i reperti storici con tecniche grafiche e pittoriche differenziate. Si è poi passati allo studio analitico delle forme e delle decorazioni, realizzando per queste ultime un prezioso campionario dei motivi cinque-seicenteschi della ceramica sarda. Il laboratorio ha concluso questa fase di indagine con la riproduzione delle forme, delle sequenze operative e dei procedimenti tecnici in uso nella ceramica locale del periodo, realizzando infine gli oggetti di nuova ispirazione.

La sezione Arte del legno ha predisposto un adeguato allestimento per l'esposizione in mostra dei reperti storici e degli elaborati scolastici.


Il progetto si è rivelato un'esperienza didattica affascinante, ma anche un percorso culturale che suggerisce ai giovani dell'Istituto Statale d'Arte concrete prospettive di lavoro.

Il sapere dei "figoli", i tradizionali ceramisti oristanesi, può ancora costituire un riferimento fondamentale per i giovani artigiani e artisti di oggi, che hanno mostrato come sia possibile, ispirandosi all'antico, elaborare nuove forme e decorazioni.

Ci auguriamo quindi che questo progetto abbia contribuito a favorire un percorso metodologico non solo finalizzato all'esperienza scolastica, ma che trovi anche concreti riscontri nella creatività e nella produzione artigianale di una Regione come la Sardegna, che deve puntare a un'economia sempre più colta nel rispetto della tradizione.




































Progetto per la realizzazione di un percorso all'interno del museo Antiquarium Arborense a favore degli alunni, degli studenti e delle persone non vedenti da realizzare con la collaborazione dell'amministrazione comunale e provinciale di Oristano e dell'ufficio sostegno alla persona dell'ufficio scolastico provinciale di Oristano.