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Dal 10 dicembre 2005 all'8 gennaio 2006 a Palazzo Arcais ad Oristano una mostra
celebra la ricorrenza dell'ottantesimo anniversario dell'istituzione della prima scuola
d'arte in Sardegna, fondata negli anni venti ad Oristano.


In questa sezione:

- le immagini della mostra




La locandina della manifestazione



La scuola d'arte applicata di Oristano
diretta da Francesco Ciusa
(1925 - 1929)




Francesco Ciusa e La madre dell'ucciso,
la sua scultura più famosa

La scuola, diretta da Francesco Ciusa, allora all'apice della fama per il primo premio conseguito alla Biennale d'Arte di Venezia, fu promossa dal deputato Paolo Pili di Seneghe, con il patrocinio del Comune di Oristano.

A questa istituzione va riconosciuto il merito di aver posto le basi per la riabilitazione di quelle attività e di quei saperi impregnati di storia e di tradizione che, sino ad allora si erano tramandati in forme ripetitive e prive di innovazione. L'attività didattica ed artigianale della scuola riuscì a collocare le sue opere in un circuito nazionale e si avvalse dell'opera di eminenti artisti isolani come Carmelo Floris, Giuseppe Biasi, e Giovanni Ciusa Romagna e dello stesso pittore oristanese Carlo Contini.Quest'esperienza costituì le basi per ulteriori approfondimenti e valorizzazioni soprattutto negli anni cinquanta. In questo solco è riconducibile l'attività colta e raffinata del ceramista Arrigo Visani, direttore della nostra scuola, attraverso un efficace innesto tra culture locali ed esperienze innovative faentine negli anni sessanta.

L'evento sarà celebrato sabato 10 dicembre ad Oristano in un convegno al quale parteciperanno personalità della cultura e dell'arte e da una mostra espositiva all'interno dell'Antiquarium Arborense, quest'ultima costituita da alcune opere originali di Francesco Ciusa. Inoltre saranno esposti alcuni lavori effettuati dagli studenti dell'istituto d'arte di Oristano e Samugheo, ispirati all'opera dell'artista nuorese. Per l'occasione sarà ristampato in edizione anastatica il fascicolo del regolamento e dei programmi della scuola impreziosito dalle xilografie di Carmelo Floris.